ANDDOS  – Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, «Shock Tatu: “lesbiche si, ma i gay sono contro natura”», Roma, 19/09/2014.

¿A que tenemos claro que el ‘feminismo de género’ defiende la libre elección de orientación sexual, los derechos sagrados de homos, lesbos, trans, bi, tri, metro, difusos, y tetrasexuales, que no nacemos con pilila o rajita (sino que nos la imponen culturalmente), que abandera la lucha contra toda discriminación sessuá…? Bueno, pues…

F.O., secretario de la PCI.

«Frasi scioccanti quelle pronunciate da Julia Volkova, una delle componenti del duo musicale conosciuto con il nome “Tatu”, che ha avuto molto successo negli anni passati accreditandosi anche come gruppo gayfriendly. In una recente intervista, tuttavia, arriva una clamorosa e anche scomposta marcia indietro, un vero e proprio voltafaccia, complice forse anche l’aria che tira in Russia. “Condannerei mio figlio se gay, ma le donne possono essere libere di essere lesbiche”.

Inoltre, “l’uomo è fatto per procreare, è questa la sua natura”. Si aggiunge poi un clichè talmente maschilista che davvero non ci si aspetterebbe da due donne, famose per altro per aver infranto non pochi tabù con le loro performance: “la libertà per gli uomini è quella di andare a letto con molte donne. Gli uomini non hanno però diritto ad essere gay”

Dulcis in fundo, arriva anche il distinguo tra il “drogarsi e l’essere gay”: la seconda è sempre “un po’ meno peggio”. Insomma, l’omofobia di tutti i gradi e le specie, purtroppo, è sempre dietro l’angolo, anche dove meno te lo aspetti.»

http://www.anddos.org/shock-tatu-lesbiche-si-ma-i-gay-sono-contro-natura/